Professionisti e abilitazione antincendio. Quali sono i requisiti?

Il Decreto Ministeriale del 20/12/12 ha contribuito a rendere più chiara la normativa in materia di abilitazione antincendio. Tuttavia, la terminologia che vi è utilizzata non è del tutto scontata e alcune definizioni di importanza evidente, come “tecnico abilitato” e “professionista antincendio”, non sono spiegate in dettaglio.

Visto che per le questioni burocratiche, in materia di permessi, requisiti e abilitazioni, le definizioni sono essenziali, è bene cercare di fare un po’ di ordine.

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Il decreto afferma infatti che, in determinati casi – come l’attinenza a specifiche norme sugli standard internazionali nella progettazione dell’impianto – il progetto debba essere controllato e approvato da un professionista antincendio. Nel solo contesto comunitario, invece, è necessario rivolgersi ad un tecnico abilitato. Resta quindi il problema di capire come definire le due figure, e quali requisiti debbano presentare.

Viene in aiuto il precedente Decreto Ministeriale del 7/8/12, secondo il quale il professionista antincendio è un “professionista iscritto in albo professionale, che opera nell’ambito delle proprie competenze ed iscritto negli appositi elenchi del Ministero dell’interno di cui all’articolo 16 del decreto legislativo 8/3/06, n. 139”.

Si tratta dunque di una figura professionale che ha superato degli esami ministeriali previsti dal Dlgs di cui sopra, a fine di risultare iscritto negli elenchi del Ministero dell’interno.

Il tecnico abilitato, invece, è una figura che non risulta iscritto in alcun elenco ministeriale: si tratta di architetti, ingegneri o periti che sono di fatto iscritti ad un albo professionale e che opera nell’ambito delle proprie competenze, ma non presentano connessioni istituzionali.

La differenza, allora, sta nel corso abilitativo necessario ad essere riconosciuto come professionista antincendio: superare il corso permette di accedere ad un livello di responsabilità più alto, potendo vagliare e approvare degli atti previsti dalla legge che il tecnico abilitato non potrebbe firmare.

Il tecnico, quindi, può produrre solo una parte della documentazione necessaria, mentre le ulteriori certificazioni relative alla dichiarazione di inizio attività richiedono una firma specifica del professionista antincendio.

Per diventare professionista antincendio e accedere ai requisiti necessari, è obbligatorio frequentare dei corsi abilitativi e sottoporsi ad un esame finale.

Si tratta di un test previsto dalla legge 818/84, che è stata però integrata dal Dlgs 8/3/06 n. 139 che infatti recita: “il rilascio delle autorizzazioni e l’iscrizione nei predetti elenchi sono subordinati al possesso dei requisiti stabiliti con decreto del Ministro dell’interno”.