Intel e la domotica: a San Francisco una piccola casa a portata di i-pad

Il futuro è nella domotica. Chiediamoci, innanzitutto, cosa essa sia e come possa aiutarci a migliorare il nostro stile di vita.

La domotica è quella scienza che studia l’insieme delle tecnologie che permettono agli impianti di casa di interagire tra loro attraverso il collegamento ad una centralina elettronica, presente nell’abitazione.

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La centralina coordina la molteplicità delle prestazioni degli impianti e viene gestita dagli utenti anche a distanza tramite un’app presente, ad esempio, sugli smartphone o mediante qualunque altro tipo di interfaccia.

In un’abitazione domotica, qualsiasi funzione può essere gestita anche se siamo lontani: accensione degli impianti elettrici, apertura e chiusura delle porte, gestione dei climatizzatori.

Non solo ottimizzazione della vita tra le quattro mura, dunque, ma anche un notevole risparmio energetico, se pensiamo che attraverso l’automazione possiamo tenere sotto controllo i consumi.

Un esempio pregevole di tale rivoluzione tecnologica è rappresentato dalla piccola casa domotica che Intel, la più grande multinazionale statunitense produttrice di microprocessori con sede in California, ha realizzato a San Francisco.

Si tratta di un minuscolo appartamento, di appena 20 mq, disegnato dall’interior designer Kyle Schuneman, nel quale il comfort non è assolutamente penalizzato dalle ridotte dimensioni degli spazi.

Nell’esiguo appartamento californiano, tecnologia e tradizione dei materiali utilizzati per gli interni si mescolano sapientemente creando un ambiente innovativo e funzionale nel quale la vera rivoluzione è l’informatizzazione degli impianti, i quali possono essere comandati tramite un telefono o un computer collegati ad internet.

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Dal touchscreen del nostro telefonino siamo in grado interagire senza stress con gli apparecchi video, audio, elettrici ed elettronici, garantendo appieno la sicurezza di ciò che ci appartiene e divenendo totalmente eco-friendly poiché la domotica, come già accennato, razionalizza i consumi limitando l’impatto ambientale.

Le case intelligenti, come la Smart Tiny House di San Francisco, ci proiettano verso un futuro che è già realtà, con automazioni avveniristiche che rispondono alle nostre abituali esigenze.

Nonostante questo, la cosiddetta “cultura domotica” non ha ancora fatto completamente breccia nel cuore delle persone che in poche scelgono di percorrere tale strada.

Ciò accade a causa della disinformazione circa i benefici che la “robotizzazione” degli apparati casalinghi apporta sul lungo periodo; benefici che superano di gran lunga i costi leggermente (e comprensibilmente) più elevati rispetto ai sistemi tradizionali.