Antincendio, cosa cambia per le strutture sanitarie con il nuovo decreto del Ministero dell’Interno

Il Decreto del Ministero dell’Interno, datato 19 marzo 2015, ha introdotto nuove norme per il consolidamento delle misure di sicurezza in ambito sanitario.

Il Decreto non solo prevede l’ampliamento delle misure di sicurezza all’interno degli ambulatori di medie dimensioni ma riduce sensibilmente i costi delle imprese che devono individuare, tra i dipendenti stessi, un responsabile tecnico dell’antincendio.

All’interno delle suddette strutture sanitarie non dovranno essere presenti arredi che possano trasformarsi in materiale infiammabile e sarà tassativa l’indicazione di vie di fuga facilmente raggiungibili in caso di necessità.

antincendio

Lo scorso 28 ottobre 2015 una circolare emessa dalla Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica del Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha chiarito alcuni punti del suddetto decreto.

La circolare opera degli opportuni distinguo circa le scadenze alle quali le varie tipologie di strutture sanitarie dovranno attenersi per l’adeguamento alle misure di sicurezza in questione.

Inoltre, specifica che all’adeguamento saranno interessate anche le strutture con oltre 25 posti letti e che prevedano ricoveri ospedalieri o in regime residenziale, quelle specialistiche con superficie compresa tra i di 500 e i 1000 m2 e quelle superiori a 1000 m2.

La circolare avverte che, per un’ottimizzazione dei costi, il responsabile tecnico possa anche coincidere con chi, all’interno della struttura sanitaria, ricopra altre mansioni.

Proprio il responsabile tecnico è la novità importante introdotta dal decreto ministeriale.
Si tratta di una figura che deve aver partecipato, obbligatoriamente, ad appositi corsi di specializzazione.

Egli redige il “Sistema di Gestione” col quale individua i rischi presenti nella struttura e indica il budget da investire nella prevenzione.

Sulla scorta di tali informazioni, il responsabile tecnico dispone il piano di gestione delle eventuali emergenze.

Oltre al responsabile antincendio, continua la circolare, sarà predisposta una squadra antincendio che interverrà in caso di pericolo.

La squadra supporterà, a sua volta, il lavoro degli “addetti di compartimento”, figure specializzate che sono in grado di prestare anche assistenza sanitaria.

La circolare fornisce delle tabelle di conteggio per predisporre il numero minimo di addetti indispensabili alla struttura.
Nuove misure gestionali e procedure di sicurezza, dunque, che sappiano garantire, in maniera più adeguata, la sicurezza degli operatori sanitari e dei pazienti.