Rf-capture, il progetto del Mit per riconoscere le persone attraverso i muri

Un software capace di vedere chi si trova oltre muri e porte chiuse. Fantascienza? Superpoteri? Il soggetto di un nuovo film della Marvel? No è la realtà grazie ad un progetto messo a punto dai ricercatori del Mit (Massachusets Institute of Technology) e che potrebbe rivelarsi utilissimo su vari fronti. Per la sicurezza casalinga ad esempio nel caso di persone anziane e malate che possono incorrere in incidenti domestici, per il controllo remoto di elettrodomestici situati in altre stanze della casa, per la medicina o per la prevenzione. Ma potrebbe anche servire a rendere una casa ancora più “intelligente” adeguando l’intensità di luci e riscaldamenti in base agli spostamenti delle persone che la abitano.

Il software rivoluzionario si chiama RF-Capture e consente di rilevare la presenza di una persona ed i suoi movimenti al di là di un muro anche se ci troviamo in una stanza con la porta chiusa e quindi priva di ogni possibilità di visione.

Come funziona? Un sensore trasmette dei segnali wi-fi a bassa frequenza che attraversano il muro, si riflettono sull’oggetto o sulla persona che si trova dietro il muro in questione (in particolare su testa, busto, mani e piedi) e poi tornano indietro. Quando ha ricevuto il segnale il dispositivo è in grado di ricostruire grazie ad alcuni algoritmi, mettendo insieme più istantanee, la sagoma della persona che si trova dietro la parete e di capirne i movimenti.

capture

RF-Capture ha la capacità di riconoscere una persona con una precisione del 90% tracciando i movimenti, il battito cardiaco e la respirazione senza alcun rischio per la salute in quanto le onde wireless che vengono utilizzate hanno una potenza inferiore di 10.000 volte a quelle di un cellulare che utilizziamo tutti i giorni. Il software consente di riconoscere persone differenti che si trovano dietro il muro in base alla loro statura e conformazione, permette di distinguere tra diverse posture che assume la persona dietro la parete e di tracciarne i movimenti con straordinaria accuratezza (che tra l’altro potrà solo migliorare) determinando come si sta muovendo. I ricercatori affermano che sia in grado di capire “dove sei, chi sei e quale mano stai muovendo”.

MIT-device

Dopo un’iniziale fase di progettazione nel 2013 definita con un software chiamato Wi-vi, il sistema è stato modificato e perfezionato dando vita negli ultimi mesi del 2015 ad Rf capture grazie alla genialità dei ricercatori del Mit. Un sistema che nel tempo potrà rendere le nostre vite molto più facili attraverso l’utilizzo della tecnologia Wi-fi superando qualunque immaginazione da film di fantascienza.