Incendi domestici, come prevenirli e come fermarli

Un incendio in casa è un’eventualità a cui spesso e volentieri non pensiamo durante la nostra vita quotidiana. Questo perché si tratta di un evento talmente da grave da potersi tradurre, nelle circostranze sbagliate, in un vero e proprio disastro.

Tuttavia, la vita domestica è caratterizzata da un grande numero di azioni ordinarie che, se compiute con disattenzione, possono innescare facilmente un incendio. La maggior parte degli incendi in una casa sono infatti subitanei e inattesi perché hanno origine proprio da oggetti quotidiani e da azioni ripetitive che, generalmente, consideriamo sicure.

Un piano di cottura, una sigaretta, uno scaldabagno elettrico, una candela, sono solo alcuni di questi elementi. Si tratta di oggetti sicuri che però si rivelano potenzialmente pericolosi in condizioni di disattenzione, fretta o sottostima delle conseguenze di certe azioni.

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Proprio in virtù della sicurezza di base di questi oggetti sono sufficienti alcune semplici precauzioni per prevenire gli incendi e, nello sfortunato caso in cui se ne producesse uno, per arrestarlo prima che sia troppo tardi.
Vediamo alcuni casi possibili per capire come evitare che si producano problemi.

La prima causa di incendi domestici sembra essere proprio il piano di cottura. Il rischio non è solo quello di panni da cucina o oggetti che prendano fuoco perché posti in prossimità delle fiamme. È molto importante anche curare le pentole sui fornelli e non lasciarle mai incustodite, perché alcuni cibi grassi e gli olii possono prendere spontaneamente fuoco se superano una certa temperatura.

Un’altra causa frequente è rappresentata dagli scaldini elettrici. Quando li si usa è importante mantenerli ad una buona distanza da coperte, panni o combustibili, mantenere il cavo di alimentazione dietro la superficie riscaldante e soprattutto evitare di lasciarli accesi mentre si dorme.

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Chi usa camini o stufe dovrebbe invece procedere annualmente ad una pulizia completa della canna fumaria: l’accumulazione di fuliggine, infatti, crea uno spesso strato di residui incombusti che si depositano lungo la canna del camino e che possono prendere facilemente fuoco in presenza di fiamme troppo alte nella camera di combustione.

Le apparecchiature elettriche in surriscaldamento sono un altro elemento di rischio. Non è mai una buona idea sovraccaricare le prolunghe elettriche o le prese multiple per lungo tempo: l’alta domanda di energia in transito nei cavi produce calore che può arrivare a sciogliere la plastica di rivestimento e generare un cortocircuito, scintille e fiamme.

Infine, naturalmente, se si è fumatori occorre prestare la massima attenzione ai mozziconi di sigaretta che continuano ad essere una delle cause più diffuse di incendio domestico e non solo.

Che cosa si può fare in presenza di un incendio?

Il fuoco si sviluppa sempre attorno a fonti di calore in prossimità di elementi infiammabili, o combustibili. Alcuni esempi possono essere oggetti di legno, carta, plastica, tessuti, prodotti cosmetici o solventi, vernici, smacchiatori. L’idea fondamentale è sempre, quindi, allontanare oggetti, fiamme o superfici calde da elementi infiammabili.

L’altra possibiltà è quella di sottrarre il comburente, cioè l’ossigeno, gas senza il quale non è possibile la combustione. Un piccolo fuoco può essere soffocato con una coperta pesante o con le polveri secche di un estintore.

In un contesto domestico, tuttavia, non è possibile immaginare di essere sempre presenti all’evenienza di un incendio. In questo caso, e per dormire sonni tranquilli anche quando si è lontani da casa, la soluzione più efficace è sempre quella di installare un sistema antincendio basato sul rilevamento di fiamme o fumi nelle stanze.