La domotica. Alla ricerca di un modo intelligente di abitare

Negli ultimi tempi sono numerosi i professionisti che, spinti dalla ricerca di soluzioni all’insegna del risparmio energetico e dell’ecosostenibilità nel campo dell’edilizia, si sono confrontati con la cosiddetta “domotica”.

Se ne sente parlare spesso, tuttavia, non sempre si ha la consapevolezza di cosa realmente significhi questo termine relativamente recente. L’origine della parola è legata a domus, termine latino che indica la casa, lo spazio abitativo, e robotica, ovvero quella scienza interdisciplinare cha ha al centro della sua ricerca le tecnologie finalizzate al miglioramento della qualità della vita negli ambienti abitati dall’uomo.

Rispetto a qualche decennio fa oggi si registra certamente un’esigenza diffusa di risparmio energetico e rispetto ambientale, non solo in virtù della crisi globale che stiamo attraversando, ma soprattutto perché sta emergendo una vera e propria presa di coscienza che va oltre il discorso prettamente economico.

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Appare chiaro che le risorse energetiche non sono inesauribili e che occorre porsi degli obiettivi condivisi per garantire uno sfruttamento delle stesse in maniera ponderata. Si riflette sull’impatto ambientale di determinate scelte costruttive, e si progettano nuove soluzioni per coniugare benessere, comfort, e rispetto per l’ambiente.

Sono molti gli esempi che si potrebbero citare in questo senso. Esistono in tutto il mondo esempi di case e spazi di condivisione ben integrati nell’ambiente circostante, progettate con sistemi di controllo all’avanguardia, che nascono dal bisogno di coniugare i saperi tradizionali legati al campo dell’architettura con le nuove sfide imposte dal mercato e dall’ambiente.

Occorre abitare l’ambiente in maniera consapevole e razionale, e questo fenomeno parte da un’analisi delle materie prime a disposizione, dei sistemi di sfruttamento delle energie rinnovabili, e si estende a elementi come il controllo del microclima interno. Il tutto in costante dialogo con il territorio circostante e con le sue risorse. Per certi versi, sembra che occorra volgere lo sguardo al passato, ai tempi in cui la relazione con l’ambiente era una condizione necessaria per abitare lo spazio in maniera utile e rispettosa delle potenzialità ma anche dei limiti dell’ambiente circostante.

La domotica offre quindi diverse soluzioni ricorrendo a un approccio multidisciplinare che va dall’edilizia, all’architettura in senso stretto sino all’elettronica, informatica, all’automazione. Le sue finalità sono in generale: un miglioramento della qualità della vita, della sicurezza, una semplificazione dell’utilizzo e della manutenzione della tecnologia, una riduzione dei costi di gestione degli impianti.

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Occorre rendere gli impianti e i sistemi nati dallo sviluppo tecnologico quanto più intelligenti possibili in modo da favorire la presenza di una casa globalmente intelligente e razionale, che sia progettata e tecnologicamente predisposta per rispettare dei criteri di autonomia energetica e migliorare gli impatti ambientali, favorendo ovviamente il risparmio in termini energetici e garantendo una migliore sicurezza abitativa.

In relazione alla domotica si sente spesso parlare di building automation, ovvero “automazione degli edifici”, un’espressione che indica proprio questa capacità propria degli edifici di ultima generazione di rendersi autonomi grazie alla tecnologia. Aspetti come la climatizzazione, la distribuzione di acqua, energia, gas, gli impianti di sicurezza vengono studiati e sottoposti a una gestione integrata e computerizzata grazie ai progressi ottenuti in campo scientifico e tecnologico.

Si tratta dunque di un campo di ricerca assai vasto e destinato a crescere e migliorare nel corso del tempo aprendo la strada a numerose prospettive.