Il fai-da-te intelligente che aiuta la domotica professionale

Su internet si trovano ormai decine di articoli che trattano la possibilità di sviluppare un vero e proprio sistema domotico in casa senza ricorrere ad altri che a sé stessi. Le possibilità del fai da te, in questo caso, sono davvero innumerevoli e il web è una grande risorsa per chi desidera cimentarsi.

A partire dalla costruzione di un semplice rilevatore di movimento costruito con Arduino fino a collegare e controllare il proprio giardino al cloud tramite WiFi, o addirittura dedicarsi alla costruzione di un impianto domotico completo che integri più elementi fra loro.

Naturalmente, cimentarsi nel fai-da-te comporta una serie di scelte che andranno prese in totale indipendenza. La fase più importante sarà quella progettuale, che presuppone una serie di conoscenze fondamentali circa gli elementi indispensabili di un sistema domotico.

Arduino

Le considerazioni generali vanno fatte innanzitutto sulla piattaforma di controllo, ossia la centralina vera e propria che si occupa di coordinare tutto.

Significa per prima cosa preoccuparsi di dare un “cervello” alla casa intelligente. Troverete sul mercato una moltitudine di controller, sensori e plug-in, ma ciò di cui si ha realmente bisogno per farli funzionare è un computer dedicato che esegua il software di controllo e accetti correttamente gli input dai dispositivi connessi. Inoltre, avere un computer permette di collegare il sistema in Internet e quindi avere accesso ad una quantità di dati praticamente illimitata.

Nel caso in cui si desideri costruire anche i singoli circuiti di controllo, Arduino è una scelta quasi obbligata per l’appassionato di fai-da-te (e anche qui le guide in internet non mancano).

A questa centralina andranno poi collegati i vari elementi che eseguiranno le azioni desiderate. L’installazione spesso è semplice e i singoli componenti non costano poi molto, anche in caso di prodotti di buona qualità.

È qui che si esprime il maggior grado di libertà. Il consiglio più sensato è forse quello di prendere ad esempio le scelte di altri appassionati, emularle e adattarle al proprio caso. I forum dedicati alla domotica sono pieni di persone disponibilissime a dare consigli in merito e, in ogni caso, anche qui non ci sono problemi a trovare in rete tutorial per le singole componenti.

La scelta di optare per il fai-da-te è davvero stimolante e, come si è visto, la domotica permette davvero di scatenarsi in ogni curiosità, perché il solo limite è l’immaginazione.

Questo, naturalmente, resta vero per quelle persone con tutte le competenze tecniche e le conoscenze necessarie a mettere in piedi un sistema complesso come quello richiesto dalle applicazioni di una smart home. Se non avete mai sentito parlare di Arduino, ad esempio, sarà difficile fare rapidamente passi avanti.

In questi casi, una buona idea potrebbe essere quella di affidarsi a dei professionisti. Sembra un controsenso, parlando di fai-da-te, eppure soprattutto in campi strutturati come l’elettronica a volte è il modo più efficace per avere un punto di partenza.

Affidarsi ad un professionista, inoltre, ha un innegabile vantaggio anche se siete già esperti con le schede e le connessioni: vi permette di gestire al meglio la fase di progettazione.

Nella domotica, infatti, non basta saper come connettere i singoli elementi ad un centralina di controllo: bisogna fondamentalmente avere una visione chiara di ciò che si desidera realizzare. Il progetto è la vera chiave di un ottimo sistema domotico, avvalorato dalla qualità delle componenti e dell’installazione.

Un professionista è, spesso, la migliore scelta in caso di dubbi in questo senso.