Apple, Google e la domotica

Il mercato della domotica è in costante evoluzione e crescita. Anche due fra i grandi nomi dell’informatica, Apple e Google, stanno ormai proponendo soluzioni tecnologicamente avanzate – forti anche della ricerca svolta negli altri ambiti – per integrare i sistemi domotici con framework di strumenti originali e interessanti.

D’altronde, in un quadro di interconnessione sempre più pressante fra le tecnologie informatiche e la vita degli utenti, è naturale che i grandi produttori si rivolgano anche all’ambiente domestico degli utenti stessi.

Apple Logo - mela nera

Il logo della Apple, in versione ‘black’

L’azienda di Cupertino ha innanzitutto trovato un’applicazione dell’assistente vocale più famosa al mondo, Siri, nel contesto delle case “intelligenti”. Sono in effetti giunti recentemente sul mercato i dispositivi di prima generazione destinati ad interfacciarsi con Homekit, che è il framework digitale che Apple ha sviluppato appositamente per il controllo dei sistemi domotici.

L’idea è che grazie ad un’interfaccia semplice, basata su dispositivi che sono già alla portata di tutti (come appunto Siri), l’utente medio possa finalmente approcciare la domotica in una visione meno elitaria di quanto non sia oggi.

Il controllo della casa, in sostanza, dovrebbe passare attraverso l’iPhone – cosa che per molti versi già avviene, ma attraverso applicazioni di terze parti – e godere delle potenzialità che la connessione alla rete e l’uso delle app possono offrire. Le prime aziende che abbiano scelto di produrre dispositivi predisposti ad Homekit sono Insteon, Lutron, iHome, Elgato ed Ecobee.

Google - Logo nuovo

Il nuovo logo di Google

Ma naturalmente Apple non è sola in questa nuova corsa all’oro digitale. Le altri grandi firme dell’informatica e della comunicazione sono sullo stesso percorso: ad esempio Microsoft e Samsung. Ma ad oggi l’unico colosso in grado di competere realmente con i sistemi iOS è certamente Android, sviluppato da Google. E anche qui ci sono molte cose da aspettarsi per i prossimi mesi.

Con l’acquisto di Nest Labs all’inizio del 2014, società specializzata nella produzione di termostati intelligenti, Google ha dichiarato al mondo le proprie intenzioni nel campo delle case intelligenti.

Il know-how di Nest nel settore domotico permetterà al colosso di Mountain View di sviluppare sistemi avanzati dalle potenzialità applicative quasi infinite: non è un mistero che l’idea di Google sia quella di permeare al 100% la vita degli utenti, conoscendone alla perfezione intenzioni ed abitudini per offrire soluzioni informative all’avanguardia.

La domotica è il passo successivo in questa fascinosa e un po’ conturbante scalata tecnologica e sociale.