Informazioni di base sugli impianti di allarme antincendio

Nonostante la tecnologia abbia compiuto passi da gigante nel settore della sicurezza, non siamo ancora riusciti a debellare completamente il pericolo rappresentato dagli incidenti nelle abitazioni e negli edifici pubblici.

pompiere

Sentiamo spesso parlare di fughe di gas, folgorazioni, ma soprattutto di incendi, che rappresentano ancora oggi un rischio piuttosto elevato. Ma cosa possiamo fare per proteggerci da questo rischio? Un impianto di allarme antincendio è la soluzione più semplice, pratica ed efficace.

Riferendoci a questi sistemi, sarebbe più corretto parlare di impianti di rivelazione e segnalazione incendio. Un buon sistema antincendio, infatti, deve essere in grado sia di percepire la presenza del fumo all’interno dell’edificio, sia di segnalare in modo adeguato il pericolo, attraverso dispositivi diversi a seconda delle esigenze.

Parliamo non solo di case e condomini, ma anche di edifici ben più grandi, come palazzi, alberghi, centri commerciali, fabbriche e ospedali, che devono dotarsi per legge di un adeguato sistema antincendio per garantire l’assoluta sicurezza delle persone all’interno.

Ogni sistema si compone di tre principali dispositivi: centralina, dispositivi di rivelazione e dispositivi di segnalazione.

La centralina si occupa di controllare tutto quello che succede all’interno del sistema, veicolando la comunicazione tra i dispositivi di rivelazione e di segnalazione.

Cerchiamo di chiarire meglio il concetto. La centralina, prima di tutto, è indispensabile affinché ogni componente del sistema riceva l’alimentazione necessaria per funzionare correttamente.

Inoltre, i rivelatori raccolgono informazioni dall’ambiente in cui sono collocati e le inviano alla centralina. In caso di fumo, i modelli più avanzati possono persino comprendere quale sia la posizione esatta della minaccia, attivando tutta una serie di messaggi ottici o acustici direttamente sul proprio pannello, che è dotato di spie, segnali sonori ed eventualmente anche di un display a cristalli liquidi.

La presenza del fumo, a questo punto, oltre che sul pannello, deve essere inviata anche verso tutti i dispositivi di segnalazione presenti nell’edificio, sia che si tratti di semplici avvisatori che di veri e propri sistemi attivi nei confronti dell’incendio, come gli estintori sul soffitto.

Scendendo nei dettagli, cerchiamo di chiarire invece quali possono essere i dispositivi di rivelazione e di segnalazione antincendio.

Nell’ambito dei rivelatori di incendio troviamo dei sensori che riescono a percepire la presenza di tutti quei segnali che possono essere associati ad un incendio, per cui fumo, fiamme o calore.

La maggior parte di questi dispositivi appartiene alla tipologia dei sensori ottici, il che vuol dire che possono direttamente “vedere” se c’è del fumo o delle scintille, sfruttando la luce, i raggi UV e infrarossi, la presenza nell’aria di sostanze prodotte durante un incendio.

Il rivelatore di calore, invece, si comporta a tutti gli effetti come un termometro, per cui registra la temperatura della stanza. Questa soluzione è più adatta in tutti quegli edifici nei quali è prevista normalmente una certa quantità di fumo, come grandi cucine o caldaie.
Una volta che il rivelatore ha inviato un messaggio alla centralina, questa dovrà a sua volta trasmetterlo ai dispositivi di segnalazione.

A questo gruppo appartengono sia gli avvisatori luminosi e acustici della centralina stessa, di cui abbiamo parlato poco fa, sia i dispositivi separati, spesso localizzati in più punti dell’edificio. Il loro compito è quello di segnalare in tempi molto brevi a tutte le persone presenti di evacuare immediatamente l’edificio.

I dispositivi adatti a questo scopo sono davvero molti. Possiamo trovare, per esempio, campane, sirene, pannelli luminosi lampeggianti rossi e persino altoparlanti con messaggi registrati, che avvisano del pericolo e impartiscono gli ordini basilari della sicurezza.

Accanto a questi dispositivi di segnalazione troviamo i classici pulsanti manuali di allarme, che troviamo spesso lungo i corridoi o nelle stanze degli edifici. Si presentano come dei piccoli quadrati rossi coperti da un vetro, dietro il quale si trova il pulsante rosso da premere in caso di pericolo.

Nel caso di grandi edifici, è possibile disporre il sistema di allarme antincendio anche di dispositivi in grado di contattare direttamente i vigili del fuoco in caso di pericolo. Parliamo di una soluzione indicata soprattutto nei centri commerciali o nelle fabbriche, alcuni dei quali chiudono durante il fine settimana, rendendo necessaria una sorveglianza più accurata in caso di incendi.