Ladro gentiluomo? No grazie

Se da un lato l’immaginario collettivo ci porta a collegare il termine “ladro” a una figura incappucciata e astuta, magari anche vestita di nero, che si aggira per i tetti delle città nel tentativo di sgraffignare della refurtiva domestica, dall’altro è anche vero che la cultura letteraria e cinematografica pullula di veri e propri ladri gentiluomini, educati, istruiti e talmente scaltri da mettere a segno colpi di gran valore.

La figura del ladro gentiluomo entra in scena a partire dall’Ottocento, nel florido contesto dell’epoca vittoriana. Proprio a questo periodo, infatti, risalgono alcune fonti che testimoniano la presenza di rapinatori decisamente particolari, nella maggior parte dei casi uomini colti, altolocati, spesso benestanti, che sceglievano di rubare spinti dalla semplice carica adrenalinica.

ladro gentiluomo

Molto probabilmente è da queste figure che alcuni autori del XIX e del XX secolo si sono ispirati, narrando le avventure dei più celebri ladri gentiluomini della letteratura, come l’avventuroso Rocambole di Pierre Alexis Ponson du Terrail, il sofisticato Raffles di Ernest William Hornung, l’astuto Arsenio Lupin di Maurice Leblanc ed il giustiziere Simon Templar, detto il Santo, di Leslie Charteris.

Ma che cosa hanno in comune tutti questi personaggi?

Senza alcun dubbio, siamo abituati ad associare l’insieme dei tratti distintivi di ognuno di questi ladri famosi all’idea del ladro gentiluomo. Questo perché il mondo del cinema, delle serie TV, dei libri e persino dei fumetti, come testimoniano il manga e l’anime ispirati alla figura di Arsenio Lupin, ha incanalato questo personaggio così appassionante verso una direzione ben precisa.

Il ladro gentiluomo, infatti, come suggerisce il nome, deve essere un gentlemen, inteso sia dal punto di vista delle buone maniere, sia da quello dello status sociale. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di uomini altolocati, magari nobili o semplicemente benestanti, in ogni caso abituati a frequentare i salotti più in vista.

Un’altra importante dote è quella dell’astuzia. Per riuscire a non farsi riconoscere, questi ladri devono essere in grado di architettare dei colpi al limite dell’impossibile, studiando planimetrie, escogitando piani rocamboleschi e aggirando le meno dotate menti delle guardie.

Tra le armi a loro disposizione, non troviamo banali pistole e coltelli, ma un grande fascino, fondamentale per aggirare le nobildonne, e una certa propensione al travestimento. Non mancano, infatti, nel manga ispirato ad Arsenio Lupin, le scene in cui il protagonista si spoglia di una maschera integrale per rivelare la propria identità solo una volta messo a segno il colpo.

Alcuni dei ladri gentiluomini più celebri non ricorrono mai alla violenza, ma non mancano i personaggi che riescono a destreggiarsi con abilità anche in risposta agli scontri fisici provocati dalle guardie o da altri rapinatori, grazie alle grandi conoscenze delle arti marziali o alle armi in dotazione.

arsene lupin - locandina

Ma chi l’ha detto che il ladro gentiluomo deve essere, appunto, un uomo? Le donne, forse, non possono essere ugualmente scaltre da riuscire nelle stesse imprese? La risposta possiamo trovarla in un altro celebre manga ed anime, che tutti noi conosciamo bene, “Occhi di gatto”. Le tre sorelle Kisugi, nell’edizione italiana Tashikel, gestiscono un bar durante il giorno, per trasformarsi in ladre abili e affascinanti nel corso della notte, dedicandosi al furto di opere d’arte.

Questo viaggio attraverso le figure dei ladri gentiluomini più famosi vuole porsi come obiettivo quello di ricordare a tutti noi che spesso l’immaginario collettivo tende a fuorviare la nostra capacità di ragionare su alcuni aspetti, come quello della sicurezza. Spesso, infatti, ci lasciamo ingannare dall’aspetto di una persona, tendendo a dubitare di più di coloro che rispecchiano in pieno quello che è lo stereotipo del ladro standard, quando invece la minaccia potrebbe provenire da altrove.

“L’abito non fa il monaco”, dicevano gli antichi, ma è anche vero che un ladro gentiluomo potrebbe celarsi davvero ovunque. Per questo motivo, anziché iniziare a mettere in dubbio ogni uomo o donna che ci passa accanto per strada, dovremmo rendere la nostra casa più sicura, per lasciare che un ottimo sistema di allarmi possa incastrare anche il ladro più insospettabile.